SERVIZI INFERMIERISTICI E PREZZI

NOMENCLATORE TARIFFARIO FIRST HEALTH ITALIA

Il Nomenclatore Tariffario è lo strumento che regolamenta i rapporti tra gli infermieri in esercizio libero professionale ed i cittadini/clienti.

Contiene un elenco di prestazioni che possono essere tariffate singolarmente e un elenco che definisce le prestazioni complesse e/o continuative, che richiedono un pagamento budgetario o forfettario.

Il nomenclatore non è solo utile a regolare i rapporti economici:

esso stabilisce anche le regole di un corretto esercizio professionale dal punto di vista deontologico e di tutela del cittadino.

Il presente Nomenclatore Tariffario provinciale è stato approvato dal Consiglio Direttivo con delibera n. 59 del 11 Marzo 2010.

TARIFFARIO COLLEGIO IPASVI

indice

- Normativa

- Voci e tariffe

- Struttura del Nomenclatore tariffario

Parte prima - PRESTAZIONI SINGOLE DI TIPO TECNICO

01. Prestazioni comuni a tutte le attività assistenziali

02. Prestazioni relative alla funzione respiratoria

03. Prestazioni relative alla funzione dell’alimentazione

04. Prestazioni relative alla funzione di eliminazione

05. Prestazioni relative alla necessità di muoversi e mantenere una posizione corretta

06. Prestazioni relative alla necessità di dormire e riposarsi

07. Prestazioni relative all’attività di vestirsi e di spogliarsi

08. Prestazioni relative alla necessità di mantenere la temperatura del corpo nei limiti normali

09. Prestazioni relative alla necessità di essere puliti, curati e di proteggere i tessuti

10. Prestazioni relative alla necessità di evitare i pericoli

Parte seconda - PRESTAZIONI COMPLESSE DI TIPO RELAZIONALE E/O TECNICO

01. Prestazioni comuni a tutte le attività assistenziali

02. Prestazioni relative al controllo dello stato di salute della persona e della sua condizione clinica

03. Prestazioni relative alla funzione respiratoria

04. Prestazioni relative alla funzione dell’alimentazione

05. Prestazioni relative alla funzione di eliminazione

06. Prestazioni relative alla necessità di muoversi e mantenere una posizione corretta

07. Prestazioni relative alla necessità di dormire e riposarsi

08. Prestazioni relative all’attività di vestirsi e di spogliarsi

09. Prestazioni relative alla necessità di mantenere la temperatura del corpo nei limiti normali

10. Prestazioni relative alla necessità di essere puliti, curati e di proteggere i tessuti

11. Prestazioni relative alle azioni da porre in essere per evitare i pericoli

12. Prestazioni relative alla necessità di comunicare con altri individui

13. Prestazioni relative alla necessità di agire secondo le proprie credenze e valori

14. Prestazioni connesse alla necessità di autorealizzazione

15. Prestazioni correlate alla necessità di avere momenti di svago

16. Prestazioni connesse alla necessità di apprendere

NORMATIVA

Le prestazioni e le attività elencate in questo Nomenclatore Tariffario, si riferiscono alle seguenti fonti normative:

Profilo professionale dell’infermiere - D.M. n. 739 del 14/09/1994

Disposizioni in materia di professioni sanitarie - Legge n. 42 del 26/02/1999

Codice Deontologico della professione infermieristica – approvato dal Consiglio Nazionale della Federazione Nazionale Collegi in data 17/01/2009

Ordinamenti Didattici vigenti e formazione post-base – Decreto 2/04/2001

Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione, nonché della professione ostetrica - Legge n. 251 del 10/08/2000

Disposizioni urgenti in materia sanitaria - Legge n. 1/2002

D.L. 233 del 4/07/2006 (Legge Bersani)

Norme di comportamento per l’esercizio libero professionale (Federazione Nazionale IP.AS.VI. e Collegi Provinciali)

Art.1-Finalità

1.1 - Ai sensi e per gli effetti di cui al Dlcps 13 settembre 1946, n. 233, l’approvazione del Nomenclatore tariffario provinciale persegue, tra le altre, la primaria finalità di tutelare il decoro e l’indipendenza della professione.

Altro intervento è quello rivolto alla risoluzione preventiva dei conflitti di interesse che, potrebbero intercorrere tra il professionista iscritto all’Albo e le persone o gli enti a favore dei quali l’iscritto abbia prestato o presti la propria opera professionale.

Art.2- Ambiti e criteri di applicazione

2.1 - Il Nomenclatore tariffario provinciale è lo strumento cui debbono riferirsi gli iscritti all’Albo infermieri, che svolgono attività libero professionale.

2.2 - Le tariffe in esso contenute rappresentano l’onorario che l’infermiere deve applicare.

2.3 - Le stesse sono uniche e valgono per tutti gli iscritti all’ Albo del Collegio provinciale.

2.4 - L’onorario è fissato in relazione all’importanza, alla delicatezza e alla complessità della prestazione, dell’intervento, del piano o del progetto attuato dal professionista.

2.5 - Sono possibili quattro diversi criteri di tariffazione dell’onorario:

tariffa a prestazione: la tariffa si applica di norma nei casi di precise prestazioni tecniche erogate in via estemporanea o comunque secondo modalità non riconducibili alle altre formule organizzative contemplate di seguito;

tariffa ad accesso: per le prestazioni o attività multiple, non ricomprese in un apposito piano o progetto, eseguite nella stessa seduta od intervento, il calcolo della tariffa si effettua assumendo a riferimento, per intero, la tariffa della prestazione più importante anche se non prevista ma resasi necessaria nel corso dell’intervento, ed applicando alle rimanenti la riduzione del 50%

tariffa a piano/progetto/consulenza: applicabile nei casi in cui siano previsti una predefinita pluralitàdi accessi a contenuto multiplo. In tal caso si potrà fare riferimento a tariffe forfettarie rapportate al grado di complessità delle prestazioni/attività richieste;

tariffa a tempo: utilizzabile quando l’elemento prevalente della prestazione infermieristica sia rappresentato dalla presenza continuativa del professionista, per congrui periodi. In tal caso non si farà luogo all’applicazione di tariffe a prestazione, ad accesso o a piano/progetto/consulenza. Si applica quando il professionista è titolare di convenzioni con Aziende sanitarie ed Enti pubblici o privati che prevedono l’uso della tariffa oraria. Nella determinazione dell’onorario professionale il compenso viene definito assumendo quale riferimento il tempo di impegno del professionista.

2.6 - L’infermiere può svolgere forme di volontariato con modalità conformi alla normativa vigente: è libero di prestare gratuitamente la sua opera, sempre che questa avvenga occasionalmente e, compatibilmente con lo scopo solidaristico, purchè non si configuri come attività concorrenziale all’esercizio professionale.

2.7 - I presidi e il materiale sanitario di uso corrente utilizzati dal professionista sono di norma a carico dell’assistito.

2.8 - Le prestazioni domiciliari devono essere maggiorate in ragione della distanza del domicilio del paziente e delle spese sostenute dal professionista.

2.9 - Per le prestazioni effettuate nei giorni festivi e in orario notturno le relative tariffe sono maggiorate del 25 per cento.

Art. 3 - Revisioni e aggiornamenti

3.1 - Le tariffe indicate riportano gli onorari definiti a partire dalle tariffe vigenti (anno 2004) , adeguate alla somma degli incrementi ISTAT, per gli anni 2005-2013 (Gennaio). Per una maggiore semplificazione e razionalizzazione si conviene l’arrotondamento delle tariffe evitando il ricorso ai centesimi(es. assistenza diretta € 30,624 a € 31,00).

3.2 – L’adozione delle tariffe indicate sono a garanzia della qualità delle prestazioni professionali. Eventuali modifiche non possono essere inferiori al 20%. In ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all’importanza dell’opera e al decoro della professione.

3.3 La tariffa ad accesso non è suscettibile di modifiche.

3.4 - Il Nomenclatore Tariffario può essere adeguato annualmente. Modificazioni ed integrazioni possono essere apportate in ogni momento per effetto o in conseguenza di disposizioni di Legge o per palese inadeguatezza delle voci e/o delle tariffe. Le singole tariffe devono essere adeguate all’indice ISTAT dell’anno precedente.

Art. 4 - Norme finali

4.1- Il presente tariffario provinciale è stato approvato dal Consiglio Direttivo del Collegio IP.AS.VI.

4.2 - I Collegi provinciali e la Federazione nazionale sono tenuti a vigilare per una puntuale e corretta applicazione delle disposizioni e delle tariffe contenute nel presente provvedimento.

4.3 - Il professionista che contravviene al suddetto provvedimento, è sottoposto a provvedimento disciplinare ai sensi del Dpr 5 aprile 1950, n. 221, Capo IV.

 

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